
Lo spettacolo Lo chiamavamo Terra Santa, rappresentato per la prima volta al Teatro Porta Portese di Roma dal 6 all’8 dicembre 2024, continuerà la sua tournée in tutta Italia nel 2025 con date ancora da definirsi.
Scritto da Alessandro Fea e Stella Novari e interpretato da quest’ultima, porta in scena il periodo più difficile della vita di Alda Merini, quello manicomiale.

La poetessa dei Navigli, dopo un primo ricovero breve a sedici anni a Villa Turro, fu ricoverata nel manicomio Paolo Pini di Milano forzatamente da suo marito Ettore Carniti. Una volta tornata a casa, sarà la stessa poetessa a preferire il manicomio all’ambiente domestico (dove aveva marito e figlie, ma sprofondava nella depressione) per molti anni, fino a quando, grazie a Basaglia (legge 180 del 1978) si decise di chiudere i ghetti manicomiali e curare i pazienti psichiatrici diversamente, con il rafforzamento di servizi territoriali, soprattutto con i centri di igiene mentale.
Stella Novari, romana, ha un bel modo di interpretare la poetessa sulla scena: non è una resa monocorde, ma segue con efficacia quelli che dovevano essere gli sbalzi d’umore di Alda Merini, affetta da una malattia che si chiama disturbo bipolare e consiste proprio in frequenti sbalzi d’umore, dalla depressione alla mania euforica. Ma Stella Novari non è solo versatile, è anche delicata, requisito indispensabile per raccontare un disturbo come quello di Alda Merini e di tante altre persone (il disturbo bipolare colpisce tra l’1 e il 2% della popolazione).
Sul palco, la recitazione è costantemente accompagnata dalle musiche di Alessandro Fea e dalla voce registrata della stessa attrice. D’impatto la scelta di mostrare un’Alda Merini distesa sul lettino del manicomio, presa dalla malattia, e un’Alda Merini allo specchio, perennemente in lotta e alla ricerca di se stessa. “La psiche umana, l’uomo nelle sue fragilità e paure, ma anche nella sua straordinaria capacità di trovare energia per combattere e resistere, è il cuore di questo lavoro” spiegano gli autori.
Uno spettacolo riuscito, da vedere, dedicato a tutti gli appassionati di Alda Merini. Frequenti le citazioni tratte dai suoi libri, motivo per cui La chiamavamo Terra Santa è consigliato anche a chi si avvicina alla poetessa milanese per la prima volta.
Ornella Spagnulo
Per sapere di più sulla poetessa dei Navigli, leggi Alda Merini. La poetessa di tutti, un saggio di Ornella Spagnulo finalista al premio Alberoandronico e al premio Montevarchi. Lo stile di scrittura è adatto a tutti, non è un saggio soltanto accademico. Lo puoi ordinare qui (link Amazon) oppure in libreria (casa editrice: Augh! Edizioni).


Se vuoi approfondire sul disturbo bipolare, puoi ordinare in libreria questo romanzo di Ornella Spagnulo, Maddalena bipolare. (Qui il link Amazon).
La protagonista, una ragazza bipolare, si innamora del suo psichiatra.
Il libro ha vinto diversi premi ed è stato rappresentato a teatro. Vedi il sito www.maddalenabipolare.wordpress.com.
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