Non si conoscevano. Alda Merini non ha conosciuto Bergoglio. Lei è scomparsa nel 2009 e il pontificato di Papa Francesco è iniziato nel 2013. Ma lui ha dimostrato di apprezzare, e molto, le poesie di Alda Merini.

Come sappiamo che Papa Francesco ammira l’opera della poetessa dei Navigli? Il primo giorno di quest’anno, 2023, il Papa all’Angelus ha citato Alda Merini. Bergoglio infatti ha detto:
“Una poetessa (e qui si riferiva ad Alda Merini [n.d.r.]) ha scritto che Maria sapeva essere anche solennemente muta, perché non voleva perdere di vista il suo Dio. E questo è il linguaggio tipico della maternità: la tenerezza del prendersi cura. Infatti, dopo aver portato in grembo per nove mesi il dono di un misterioso prodigio, le mamme continuano a mettere al centro di tutte le attenzioni i loro bambini: li nutrono, li stringono tra le braccia, li depongono con dolcezza nella culla. Prendersi cura: questo è anche il linguaggio della Madre di Dio”.
Alda Merini ha scritto delle splendide poesie sulla Madonna nella silloge Magnificat. Un incontro con Maria (2002). Anche San Giovanni Paolo II amava questa raccolta meriniana (ne parleremo prossimamente in un altro post).

Ma Papa Francesco ha citato la poetessa della gioia, come amava farsi chiamare Alda Merini, anche nel suo ultimo libro, Ti voglio bene. Per una gioia condivisa (2023).


Ecco cosa ha scritto Papa Francesco, condividendo alcuni versi di Alda Merini:
“Chi ama si preoccupa di chi manca, ha nostalgia di chi è assente, cerca chi è smarrito, attende chi si è allontanato. Perché vuole che nessuno vada perduto.
‘Chi ha detto, amico e fratello,
che devi morire fra mille tormenti?
Sai che il tormento è una voce?
Sai che il dolore canta?
Io mi sono chinato sopra di te,
ho lavato le tue piaghe
e ho scoperto la musica,
la musica del dolore.
E te l’ho anche detto,
e tu mi hai guardato
come si guarda un pazzo.
Non hai creduto che tu,
nascosto nell’immondizia,
potessi darmi fremiti d’amore.’(Alda Merini, Francesco – Canto di una creatura)
La poetessa dei Navigli era profondamente affascinata dalla figura di san Francesco, tanto che gli dedicò un’intera raccolta. Quella raccolta deve avere colpito particolarmente Bergoglio, che per ricoprire l’incarico di papa ha scelto di chiamarsi proprio come il santo patrono d’Italia, San Francesco, che esaltava povertà, carità e umiltà.
Alda Merini è stata una donna con una spiccata vena mistica che possiamo leggere e ritrovare nei suoi scritti (vedi Mistica d’amore). Ne riparleremo più avanti!


Mi chiamo Ornella Spagnulo. Ho curato Confusione di stelle di Alda Merini per Einaudi con Riccardo Redivo. Ho scritto il saggio breve E gli angeli sono distanti. Interviste su Alda Merini per L’Erudita.
Ho pubblicato anche altri libri: due romanzi, di cui uno pluripremiato, Maddalena bipolare (qui il link del sito dedicato al libro), diverse raccolte di poesie, un saggio su Isabel Allende. Come poetessa ho vinto la medaglia Alda Merini di Poesia.
Sono dottoressa di ricerca in Italianistica.
Questo è il mio sito, dove puoi trovare più informazioni su di me e sui miei libri: www.ornellaspagnulo.com.
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